Approvato la statuto della fondazione Umbria Film Festival

NewTuscia Umbria – PERUGIA – La II Commissione consiliare (Bilancio) e la IV Commissione consiliare (Cultura) in seduta congiunta hanno approvato, con il voto a favore della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, la Preconsiliare n. 2668 del 16/10/2020 su: Adesione del Comune di Perugia alla Fondazione Umbria Film Commission – Approvazione Statuto.

Nella pratica, illustrata dagli assessori Varasano (Cultura) e Giottoli (Turismo) e dai dirigenti Moriconi, De Paolis e Zampolini, si evidenzia che la legge 14 novembre 2016 n. 220 recante la “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo” tratta, a livello nazionale, la materia delle Film Commission; in particolare all’art. 4 della summenzionata legge, nell’ambito della definizione delle funzioni e dei compiti delle Regioni, si afferma che “Lo Stato riconosce il ruolo e l’attività delle Film Commission previste dagli ordinamenti regionali […] nel rispetto dei requisiti stabiliti a livello nazionale, europeo ed internazionale […]”. La medesima disposizione normativa stabilisce inoltre che detti organismi possano:

-offrire assistenza amministrativa e logistica alle imprese audiovisive che decidono di operare sul territorio;

-sostenere le iniziative cinematografiche e audiovisive che hanno luogo sul territorio;

-sostenere la formazione artistica, tecnica e organizzativa di operatori residenti sul territorio;

-promuovere attività dirette a rafforzare l’attrattività territoriale per lo sviluppo di iniziative e attività nel campo del cinema e dell’audiovisivo.

La legge regionale del 10 luglio 2017 n. 8 “Legislazione turistica Regionale” stabilisce che la Regione riconosce il sistema del cinema e dell’audiovisivo come rilevante strumento di crescita sociale ed economica e ne promuove lo sviluppo e le attività connesse. In particolare l’art. 57, comma 4, della suddetta legge dispone, tra l’altro, che la Regione Umbria promuove e valorizza il patrimonio storico, artistico e paesaggistico, lo sviluppo dell’economia turistica e dell’occupazione creando altresì le condizioni per attrarre in Umbria produzioni cinematografiche e audiovisive mediante attività di Film Commission. A tal fine l’Amministrazione regionale ha ritenuto di adottare un modello organizzativo per lo svolgimento delle attività di Film Commission che, partendo dall’esperienza del modello basato sullo svolgimento delle attività attraverso gli uffici regionali, portasse alla istituzione della Fondazione di partecipazione Umbria Film Commission regionale, quale organismo autonomo in grado di operare efficacemente nel settore.

Nel 2019 la Regione ha affidato poi ad Anci uno studio di fattibilità in ordine al progetto di costituzione di una Fondazione di partecipazione avente ad oggetto l’attività di Film Commission. Lo studio è stato fatto proprio dalla Regione nel febbraio 2020.

La Giunta Regionale ha provveduto, con deliberazione n.773 del 2/9/2020, ad approvare lo schema di Statuto della fondazione, elaborato dai competenti uffici regionali, quale atto fondamentale per la costituzione operativa della Fondazione. Soci della stessa risultano Regione dell’Umbria (60%), Comuni di Perugia (partecipazione al 18%) e Terni (12%) ed Anci (10%).

Gli impegni finanziari a carico del Comune di Perugia conseguenti all’adesione alla Fondazione risultano i seguenti:

– € 9.000,00 quale quota di partecipazione al capitale di dotazione rappresentativa del 18% del Fondo di dotazione della Fondazione.

– € 0,20 per abitante, sulla base del numero di abitanti indicato nell’ultimo censimento (n. abitanti 162.449 – da ultimo censimento della popolazione), quale quota annuale di contribuzione al Fondo di gestione.

Con successivo provvedimento si provvederà alla designazione del componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Umbria Film Commission.

Lo statuto si compone di 23 articoli. Tra gli elementi qualificanti:

art. 2 (finalità): promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e ambientale, sostenere la produzione – o produrre anche direttamente – e la distribuzione delle opere cinematografiche e audiovisive realizzate nella regione, sviluppare attività di marketing finalizzate alla promozione del territorio regionale, presentare le produzioni umbre e le produzioni aventi per location l’Umbria nei festival, ecc.

art. 10 (organi): Gli organi della Fondazione sono: – la Conferenza dei Soci – l’Assemblea dei Soci Fondatori – Il Consiglio di Amministrazione – Il Presidente – il Direttore – il Revisore dei Conti.

L’assessore Varasano ha parlato di uno strumento utile, che tutte le regioni d’Italia già hanno, perché le film commission sono organismi che consentono di sviluppare e valorizzare l’attività cinematografica. L’Umbria ha grandi potenzialità, essendo un set a cielo aperto, ma finora queste sono state poco sfruttate.

Per l’assessore Gabriele Giottoli si tratta di un’opportunità per il nostro territorio anche se arriva un po’ in ritardo rispetto ad altre regioni. Sta ai soci ora lavorare per recuperare il tempo perduto e valorizzare questo strumento ed il settore in generale, tenuto conto delle potenzialità del territorio.

Il capogruppo di Progetto Perugia Francesco Vignaroli ha parlato di momento importante per il Comune di Perugia. Ed infatti nessuna promozione turistica è paragonabile a quella offerta dalla partecipazione di un territorio ad un film o ad una serie tv. Ora alla presenza all’interno della fondazione dovrà seguire un impegno diretto dell’Amministrazione affinché segua da vicino i lavori della film commission.

La consigliera PD Erika Borghesi ha evidenziato che si tratta di un’iniziativa positiva perché è importante promuovere la nostra regione ed i nostri territori, avendo molto da offrire. Tuttavia la consigliera ha inteso richiedere alcuni chiarimenti sull’art. 6 (quote annuali), non essendo stata specificata la quota della Regione, e sugli artt. 13 (cda) e 15 (presidente) essendo prevista una durata diversa tra il cda (tre esercizi) e il presidente (quattro esercizi).

La dirigente Angela Moriconi ha spiegato che, pur essendo vero che manca la definizione della quota annuale della Regione, tuttavia si prevede che la stessa dovrà garantire la funzionalità della fondazione sulla base del piano delle attività approvato annualmente.

Quanto alla maggior durata in carica del presidente rispetto al cda ciò dipende, evidentemente, dalla necessità di consentire al primo di portare a termine alcuni adempimenti tecnici.

La consigliera del gruppo Blu Francesca Renda, anche nella sua qualità di delegata del sindaco al cinema, ha riferito che si tratta di uno strumento agile ed essenziale per reperire risorse e dar vita a produzioni sia nazionali che internazionali.

C’è il desiderio – ha spiegato – dei produttori di operare in Umbria; tuttavia l’assenza di una film commission ha rappresentato finora una forte penalizzazione per la nostra regione.

Ora è giunto il momento di recuperare questo gap in un settore che è fondamentale per la valorizzazione del territorio e per la crescita economica della Regione.

Dobbiamo essere in grado di mettere a sistema questa opportunità sviluppando di conseguenza strategie turistiche e di marketing territoriale.

Fabrizio Croce, capogruppo IPP, ha salutato con piacere il fatto che la storia della film commission arrivi oggi alla sua consacrazione. In questo contesto sarà fondamentale il ruolo che il Comune di Perugia avrà all’interno della fondazione per produrre sinergie e realizzare risultati importanti, magari in partnership con Università, Accademia di belle arti, scuola di giornalismo Rai, ecc.

La capogruppo del Pd Sarah Bistocchi ha sottolineato che quella in esame, nel merito, rappresenta una buona idea se la film commission riuscirà a diventare uno strumento per promuovere l’immagine dell’Umbria nel mondo. Ciò in quanto la Regione è un’eccellenza sotto tanti unti di vista, compresa l’offerta culturale e turistica.

Quindi occorre potenziare questa potenzialità perché può essere il perno per far fare il salto di qualità al brand Umbria.

Bistocchi, tuttavia, nel metodo ha concordato con Borghesi sulle perplessità avanzate chiedendo un rinvio per approfondire le questioni sollevate.

Per Giuliano Giubilei l’iniziativa era attesa da tempo e giunge, purtroppo, con forte ritardo rispetto ad altre regioni. In ragione di ciò, Giubilei ha detto di non individuare ostacoli alla possibilità di rinviare di una settimana il voto, onde procedere con alcuni approfondimenti sui dubbi emersi.

Ferma restando la condivisione nel merito del progetto, in quanto utile per valorizzare la regione ed il territorio, Giubilei ha manifestato le medesime perplessità indicate dalla consigliera Borghesi ed aggiunto quella relativa al fatto che il rappresentante di Anci dovrà essere nominato congiuntamente da Anci e Regione, con ciò attribuendo un eccessivo potere a quest’ultima.

Per Michele Cesaro (FI) si tratta di un ottimo lavoro svolto dai promotori per portare a termine questa operazione che è fondamentale per dare un supporto al settore del turismo.

Questa iniziativa, inoltre, può rappresentante uno stimolo per le Amministrazioni per potenziare alcune attività amministrative legate al decoro, viabilità, arredo urbano, verde pubblico.

In replica rispetto ai dubbi espressi dall’opposizione, Renda ha chiesto di procedere subito al voto, in considerazione del fatto che lo statuto è già stato condiviso dagli Enti partecipanti e che essi hanno già provveduto ad approvarlo nel testo proposto, con esclusione di Perugia.

A questo punto l’opposizione, con Giubilei, Bistocchi, Croce e Morbello ha preannunciato un voto di astensione, riservandosi eventuali emendamenti da presentare in Consiglio.

Favorevole il voto preannunciato invece dai gruppi di maggioranza, con Nannarone, Vignaroli, Cagnoli e Renda.

 

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