Buoni Spesa per l’acquisto di libri scolastici

NewTuscia Umbria – Perugia – La II Commissione Consiliare Permanente Bilancio, presieduta da Alessio Fioroni, ha discusso questa mattina due atti.

In apertura è stata approvata con 8 voti a favore (maggioranza) e 4 astenuti (opposizione) la pratica di ratifica delle deliberazioni adottate in via di urgenza dalla giunta, nn. 185 del 20 agosto e 119 del 2 settembre.

Con tali atti l’Esecutivo ha adottato in via d’urgenza variazioni al Bilancio di previsione anno 2020 in esercizio provvisorio, al fine di iscrivere – in Parte Entrata ed in Parte Spesa -, nel documento di programmazione economico-finanziaria gli stanziamenti di due fondi assegnati al Comune di Perugia per far fronte all’emergenza sanitaria da COVID-19: il primo, pari ad € 120.000, a titolo di contributo del Ministero dell’Istruzione per lavori di adeguamento delle aule scolastiche e il secondo, pari ad € 55.010,45, a titolo di contributo del MIBACT per l’acquisto di libri per le biblioteche comunali.

 

Successivamente è stato discusso l’odg del consigliere Nicola Volpi (Progetto Perugia) sull’introduzione dei un incentivo buoni spesa per acquisto libri scolastici

Nell’illustrare l’atto il consigliere Volpi ha ricordato che l’applicazione della legge Levi (128 del 2011) generava in molte famiglie la possibilità di acquistare i libri scolastici in alcuni esercizi commerciali,  e di poter ricevere in cambio un buono spesa del 25% spendibile sull’acquisto di beni di prima necessità nel medesimo esercente. 

Dal 25/03/2020 però è entrata in vigore la legge 13 febbraio 2020 n. 15 (Legge Editoria) la quale ha modificato la legge n. 128 del 2011 ed in particolare per ciò che riguarda la materia di sconti sul  prezzo di vendita dei libri. 

La legge tra le altre cose infatti prevede che: “La vendita di libri ai consumatori finali, da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata, è consentita con uno sconto fino  al 5 per cento del prezzo”. Il  limite massimo di sconto di cui al primo periodo è elevato al 15 per  cento per i libri adottati dalle  istituzioni  scolastiche  come  libri  di testo. Inoltre si aggiunge che (comma 3) “Per un solo mese all’anno, per ciascun marchio editoriale,  le case editrici possono offrire sul prezzo di vendita dei propri  libri uno sconto maggiore del limite di cui al comma 2, primo  periodo,  ma comunque non superiore al 20 per cento”.

Alla luce di queste modifiche peggiorative, nel dispositivo Volpi propone di impegnare l’Amministrazione: A farsi portavoce della problematica sopra citata, presso la Giunta Regionale e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), affinché possano dare voce alle tante famiglie che nei mesi antecedenti alla ripresa della scuola, si trovano nella condizione di dover sostenere un ingente e, quanto mai, necessario investimento sull’acquisto dei libri scolastici, vedendosi però private di una parte importante di buoni spesa.  

L’assessore alla cultura Leonardo Varasano ha parlato di un odg meritorio nella sua essenza perché propone un sostegno alle famiglie e promuove la cultura della lettura e del libro.

Purtroppo – ha riferito l’assessore – si tratta di una materia non di competenza diretta del Comune; per questo l’Amministrazione cercherà, come da impegno richiesto nel dispositivo, di fare pressione nei confronti dei soggetti competenti (Regione ed Anci) per raggiungere un reale sostegno alle famiglie.

La consigliera Elena Ranfa (PD) ha segnalato che la modifica delle legge ha determinato molte discussioni nel settore, trattandosi di un mondo molto complesso. Per tale ragione la consigliera ha sollecitato di audire in commissione i soggetti interessati per capire come l’Amministrazione possa incidere veramente, trovando una posizione di equilibrio tra i diversi interessi coinvolti.

Ranfa ha poi ricordato che nella legge, oltre alla riduzione degli sconti, vi è la possibilità per le famiglie bisognose di accedere ad una card con agevolazioni.

Francesco Zuccherini (PD) ha ricordato ai presenti che ogni anno la Regione stanzia somme per il contributo all’acquisto dei libri per le famiglie; poi spetta ai Comuni pubblicare il bando per le graduatorie di accesso ai fondi. Il problema è che il Comune di Perugia ad oggi non ha ancora pubblicato tale bando; ciò conferma il forte ritardo nell’azione dell’Ente in questo ed in altri settori collegati (es. contributo per gli affitti).

La consigliera Roberta Ricci (Lega) ha parlato di argomento serio ed importante, puntualizzando che le difficoltà di accesso all’acquisto dei libri scolastici non sono emerse in tempi recenti, ma sono sempre state presenti fin dal passato, ossia quando governava il centro-sinistra a livello locale. In un periodo di estrema difficoltà come quello attuale per le famiglie, in assenza di interventi organici sia nazionali che locali, la situazione resta complessa soprattutto per i nuclei numerosi. Ricci si è detta quindi favorevole all’odg, chiedendo tuttavia di estendere il dibattito ad un’analisi di tutta la situazione del comparto editoriale, al fine di comprendere le difficoltà anche dei piccoli esercenti.

La consigliera della Lega Daniela Casaccia ha concordato con Ranfa sulla necessità di procedere all’audizione del vice sindaco Tuteri sull’oggetto dell’odg, anche al fine di approfondire le implicazioni normative della materia, su cui il Comune non ha competenza diretta. La richiesta dell’audizione è stata poi ribadita dalla consigliera del M5S Maria Cristina Morbello.

Al termine del dibattito il consigliere Volpi, proponente dell’odg, ha accolto la richiesta di audizione cui si provvederà nella prossima seduta utile.

 

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