Consiglio Comunale – approvato regolamento canone patrimoniale su pubblicità e per spazio mercati

NewTuscia Umbria – PERUGIA – Il Consiglio ha approvato con i voti a favore della maggioranza e le astensioni delle opposizioni la pratica concernente il regolamento provvisorio per l’istituzione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate.

Come previsto dalla L. 160 del 2019 (Legge di Bilancio 2020), a decorrere dal 1° gennaio 2021 è istituito il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, in sostituzione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, dell’imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni. Il canone è comprensivo di qualunque altro canone ricognitorio o concessorio previsto da norme di legge e dai regolamenti comunali e provinciali (fatti salvi quelli connessi a prestazioni di servizi). Sempre sulla base delle previsioni della suddetta legge, dalla stessa data, è istituito il canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate, che sostituisce la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e, limitatamente alle sole occupazioni temporanee, la tassa sui rifiuti.

La preconsiliare in oggetto prevede, dunque, l’approvazione del relativo regolamento per la disciplina provvisoria dell’istituzione dei canoni suddetti. Regolamento che si compone di 7 articoli, relativi all’istituzione stessa dei due canoni (Artt. 1 e 2), alla disciplina transitoria dell’applicazione (Art. 3), che prevede, in via provvisoria, la conferma delle procedure per il rilascio delle concessioni per le occupazioni di suolo pubblico e delle autorizzazioni all’installazione di mezzi pubblicitari previste dai regolamenti comunali e la conferma provvisoria dell’applicazione dei due canoni stabiliti nei regolamenti comunali TOSAP/COSAP. Gli articoli 4 e 5 del regolamento sono, quindi, relativi alla determinazione dell’acconto e del conguaglio (Artt. 4 e 5), prevedendo che il pagamento dei canoni deve avvenire in via provvisoria sulla base delle tariffe vigenti per i tributi / canoni soppressi nel 2020, salvo successivo conguaglio una volta approvate le tariffe definitive per il 2021. L’art. 6 riguarda la proroga del contratto di affidamento a Dogre per la gestione del canone unico patrimoniale, limitatamene alla componente legata alla diffusione dei messaggi pubblicitari, mentre si provvede alla gestione diretta, per mezzo degli uffici comunali competenti, del canone unico patrimoniale nella componente collegata all’occupazione di suolo pubblico, nonché alla gestione diretta del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate.

L’articolo 7 è, infine, relativo all’entrata in vigore e alla cessazione della validità dello stesso regolamento. Esso, infatti, entra in vigore il 1° gennaio 2021, in virtù dell’istituzione del canone prevista a partire da quella data, ma cessa la sua validità con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del canone di concessione dei mercati, che sarà approvato entro il termine di approvazione del bilancio di previsione.

Nel regolamento –ha spiegato l’assessore Cristina Bertinelli- sono state recepite anche le indicazioni del consiglio comunale prestando una particolare attenzione alle edicole pure, che stanno soffrendo a causa della situazione causata dalla pandemia.

La preconsiliare ha i pareri favorevoli, sia tecnici che contabile, nonché del Collegio dei Revisori dei conti.

La consigliera Maria Cristina Morbello (M5S) si è espressa favorevolmente rispetto all’approvazione delle agevolazioni in favore delle edicole, auspicando che tale provvedimento si trasformi da provvisorio in definitivo. Perplessità, invece, sono state espresse sul modo in cui l’Amministrazione ha affrontato l’uscita di scena di alcune imposte e canoni, operazione che ha determinato una semplificazione del sistema grazie all’introduzione di un canone unico. Il problema, secondo Morbello, è che, pur avendo avuto molto tempo per adeguarsi alla legge, l’Amministrazione perugina ha dimostrato di arrivare sul tema in grande ritardo adottando, per l’effetto, solo un regolamento provvisorio tale da poter ingenerare confusione. Infine Morbello ha chiarito che vi sono perplessità sull’art. 6 e dunque sull’esternalizzazione della riscossione a Dogre, nei confronti della quale si è detta contraria.

Per Cristiana Casaioli (Progetto Perugia) l’operazione voluta dal Governo ha determinato grandi difficoltà per i Comuni sull’applicazione della legge che ha stabilito l’abrogazione di alcuni tributi e canoni. Ed infatti gli enti locali in questa partita sono stati lasciati completamente soli di fronte all’introduzione del canone unico, costringendoli, come nel caso di Perugia, ad adottare un regolamento provvisorio in ragione delle incertezze perduranti.

 

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