Consiglio Comunale – approvato regolamento per assegnazioni immobili ad associazioni e enti di terzo settore

NewTusciaUmbria – PERUGIA – Approvato dal Consiglio comunale con 18 voti a favore (maggioranza) e una astensione (Mori IV) il regolamento per l’assegnazione degli immobili comunali, proposto dal gruppo
della Lega, con primo firmatario la consigliera Daniela Casaccia, già approvato dalla I Commissione consiliare lo scorso 22 gennaio. Per protesta, i consiglieri del centro sinistra e
del M5S sono usciti virtualmente dall’aula al momento della votazione.
Prima dell’avvio della discussione sul regolamento, il consigliere Pd Zuccherini ha presentato una mozione per chiedere il rinvio della discussione, ai sensi dell’art. 54 del Regolamento del consiglio comunale, chiedendo in particolare di discuterlo dopo il 9 febbraio, data di un incontro tra l’assessore Bertinelli e Cesvol.

Il Presidente Arcudi ha ritenuto che non vi fosse motivo per un rinvio, dal momento che
l’atto ha completato regolarmente l’iter previsto. Tuttavia, ha lasciato all’assemblea la
decisione nell’ambito del dibattito politico. Dello stesso avviso si è detto anche il
Presidente della I commissione Nannarone, che ha anche ricordato la lunga discussione
dell’atto in commissione. Discussione la cui correttezza e adeguatezza è stata ribadita
anche dall’assessore Bertinelli, che ha tenuto a sottolineare come si tratti di un atto che,
seppur corposo e importante, di fatto è il recepimento di una normativa che è in vigore dal
2017. Quanto all’appuntamento del 9 febbraio, Bertinelli ha tenuto a sottolineare che si
tratta di un momento di approfondimento e di chiarimento tra le parti, come è normale in
molte altre situazioni. Al contrario, il capogruppo Giubilei ha parlato di un atto di grave
arroganza da parte dell’amministrazione, evidenziando che confrontarsi con i cittadini a
regolamento già approvato ha poco senso. Alla fine, comunque, la richiesta di rinvio di
Zuccherini è stata respinta (con 11 voti favorevoli e 20 contrari) e la commissione è passata
alla discussione dell’atto.
Come è stato sottolineato sia dalla proponente Casaccia che dal presidente della I commissione Nannarone, la rivisitazione del vecchio regolamento, risalente agli anni ’90, si
è resa necessaria a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs 117/2017 di riforma
dell’associazionismo. Il nuovo testo stabilisce alcuni principi di fondo, come il fatto che gli
immobili comunali facenti parte del patrimonio disponibile vengono assegnati in
“locazione”, mentre i beni appartenenti al patrimonio indisponibile e del demanio in
“concessione”; si individua e si stabilisce, inoltre, un tempo massimo di utilizzo e/o
assegnazione dei locali, ferme restando le indicazioni di clausole perentorie di recesso
unilaterale in favore del Comune di Perugia; viene anche definito un canone e/o un
contributo proporzionale alle dimensioni e alla posizione dei locali, sempre ferma restando
la possibilità per il Comune di Perugia di calmierare il prezzo fino ad un massimo del 50%
dello stesso, commisurato ai prezzi di mercato per immobili di analoghe tipologie,
caratteristiche e destinazioni d’uso, pari al valore medio dell’osservatorio del mercato
immobiliare e per quelle associazioni il cui oggetto sociale sia particolare di rilevanza
socio-culturale.
Nannarone, ricordando ancora una volta il lungo e complesso passaggio del testo in I
commissione, ha, quindi parlato di giustificato ostruzionismo da parte delle opposizioni,
per minare l’approvazione del regolamento.
Casaccia, dal canto suo, ha tenuto a sottolineare come l’impossibilità per il Comune di
Perugia di evadere tutte le richiesta di assegnazione di spazi pubblici alle associazioni
abbia spesso ingenerato disparità di trattamento a cui è necessario, con criteri equi e
condivisi, porre rimedio. Ha altresì ribadito come il regolamento intenda essere proprio uno
strumento chiaro e utile nel rapporto tra le associazioni e l’amministrazione.
Fermamente contrari al regolamento, sia per il metodo adottato che per il contenuto, si
sono detti i consiglieri Croce e Zuccherini, che ricordando il ruolo importante delle
associazioni per il tessuto sociale e culturale cittadino, hanno evidenziato come di ciò non
tenga conto il nuovo regolamento. I consiglieri hanno, altresì evidenziato la criticità delle
revoche unilaterali e degli indennizzi, richiamando l’amministrazione –come poi più tardi

anche la capogruppo M5s Tizi- a un concreto ragionamento sull’argomento. Per il
consigliere Zuiccherini, peraltro, l’atto sarebbe totalmente illegittimo, in quanto contrario
sia al D. Lgs 165/2001 che al Tuel, dal momento che confonde tra funzioni politiche e
responsabilità amministrative. Malgrado il vice segretario Cesarini abbia confermato la
piena legittimità dell’atto, peraltro già convalidata dai dirigenti competenti che hanno dato
parere positivo, Zuccherini ha annunciato la volontà del centro sinistra di non partecipare
alla votazione di un atto ritenuto inopportuno e illegittimo e ha anche annunciato la
presentazione di un’istanza alla procura della repubblica al riguardo. Stessa dichiarazione
di voto da parte dei capigruppo Croce, Giubiolei e Tizi.
Per il capogruppo Lega Mattioni, confermata invece la bontà del regolamento, frutto di un
importante lavoro e di una ampia discussione. Mattioni ne ha sottolineato la maggiore
equità in termini di criteri oggettivi che possono portare a un ricambio tra associazioni nel
tempo, al fine di dare a tutte uguali possibilità di operare, a vantaggio dei cittadini e della
città.
Dello stesso avviso anche il capogruppo di Progetto Perugia Vignaroli, per il quale il
regolamento necessitava di essere aggiornato e il lavoro fatto punta proprio a raggiungere
l’obiettivo di migliorare l’assegnazione dei locali alle associazioni che effettivamente
svolgono attività e che danno un contributo reale alla vita della città. Per Vignaroli merito
del regolamento è quello di chiarire le condizioni e i criteri, in modo da avere minore
discrezionalità e maggiore assunzione di responsabilità da entrambe le parti nella gestione
del patrimonio comunale.
Le consigliere Ranfa e Borghesi, ribadendo quanto affermato dai consiglieri di
opposizione, hanno ribadito che il regolamento presenta forti criticità, sottolineando il
carattere politico e non solo tecnico della revisione. Per Borghesi è peraltro evidente che
non si conosce neanche la situazione delle associazioni del territorio e del contributo che
esse hanno dato negli anni, con il rischio per molte di loro di ritrovarsi senza niente in
mano dopo aver investito molto nei locali del comune.
Al termine l’atto è stato approvato con i voti favorevoli, 18, della maggioranza e
l’astensione della capogruppo IV Mori, mentre gli altri consiglieri di opposizione sono
risultati assenti.

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