“Cronaca di un amore in tempo di guerra” – Il libro di Luciano Taborchi sarà presentato venerdì 16 ottobre

NewTuscia Umbria – Perugia – Il carteggio tra Marcello, ufficiale di fanteria e la studentessa Iolanda durante la Seconda guerra mondiale è al centro del libro “Cronaca di un amore in tempo di guerra” di Luciano Taborchi (Morlacchi editore), che sarà presentato venerdì 16 ottobre alle ore 17.00 al MANU (Piazza G. Bruno, 10 Perugia).

Ne parlano con lautore Mario Tosti, Professore Ordinario di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Perugia, Mario Squadroni, Professore di Archivistica all’Università degli Studi di Perugia e già Soprintendente archivistico e bibliografico dell’Umbria e delle Marche, Mariangela Turchetti, Direttore MANU e Leonardo Varasano, Assessore alla Cultura del Comune di Perugia.

Il libro ha avuto il patrocinio dell’ISUC, della Deputazione di Storia patria dell’Umbria, del Comune di Perugia e del Comune di Magione.

Ingresso libero fino a esaurimento posti, su prenotazione allindirizzo info.cultura@comune.perugia.it. Levento si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid. 

Il libro riporta alla luce una storia d’amore e di guerra ricostruita attraverso uno degli archivi privati di maggior rilievo e ancora inediti della Seconda Guerra Mondiale: il carteggio tra il sottotenente Marcello e la studentessa Iolanda. Le carte abbracciano gli eventi bellici ai quali il giovane aveva partecipato: dalle operazioni militari del giugno 1940 contro la Francia, a quelle contro la Grecia, alla lotta ai partigiani nelle regioni balcaniche, fino al rientro in patria e alla dura vita dopo larmistizio. Lui, Marcello, scriveva dai diversi fronti in cui veniva spostato, seguendo le bizzarrie e manie di grandezza di un dittatore che portò lItalia alla tragedia. Lei, Iolanda, rispondeva in trepida attesa e fortemente preoccupata per le sorti dellamato. Sullo sfondo, gli avvenimenti della guerra nel loro tragico svolgimento, i riflessi nel territorio umbro e in Italia.

Pure il semplice racconto di quei tristi periodi, quale sfondo nel carteggio tra Marcello e Jolanda, può servire a tenere viva lattenzione e la consapevolezza che la pace, la libertà, la democrazia sono diritti che vanno conquistati e difesi continuamente. Nulla è scontato.   

Da semplici lettere – che rispondevano allesigenza di mantenere il contatto con i propri affetti: genitori, mogli, fidanzate – non emerge la guerra narrata sul filo della memoria o riprodotta nei cine-film, ma la guerra vissuta dalla gente comune e tradotta in un linguaggio diretto e immediato. La guerra nella penosa scansione dei giorni, delle fatiche, delle paure, delle sofferenze, dei combattimenti, delle morti, della provvisorietà. E, in contrapposizione, il ricordo della vita ideale, con i valori della famiglia, gli affetti, il desiderio di pace, di lavoro, i principi etico-civili e i precetti morali inculcati. In sintesi, il libro scorre lungo due poli opposti: da un lato la tragedia più grande vissuta dal genere umano: la Seconda Guerra Mondiale; dallaltro la gioia data dagli affetti e dalla esplosione dei sentimenti. Da un lato, lodio per lessere umano e la ricerca del suo annientamento; dallaltro, lamore, quello più puro e profondo che solo due giovanissimi possono esprimere senza barriere. Nel carteggio tra Marcello e Iolanda è come se i due poli opposti finiscano per attrarsi e confondersi: la tragedia viene assorbita e sublimata nella capacità di reazione a tutte le avversità, nel primato degli affetti e dei sentimenti. Lodio lascia spazio alla speranza in un mondo migliore, in una vita serena, in una società più buona. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *