“Farmacie comunali di Terni al servizio dei cittadini per green pass?”

NewTuscia Umbria – TERNI – A proposito della “carta verde” riteniamo che le farmacie comunali dovrebbero essere organizzate immediatamente per il servizio tamponi per l’anglosassone gren pass.

Come noto dal 15 ottobre un decreto legge impone per recarsi a lavoro, utilizzare i mezzi di trasporto, ad esclusione di quelli locali, e per tutta una serie di attività, che i cittadini possiedano questo lasciapassare.

Molti cittadini per convinzioni personali oppure per patologie incompatibili con il vaccino devono ogni 48 ore eseguire un tampone per avere il green pass.
Pensiamo che le farmacie comunali potrebbero e dovrebbero offrire un servizio h24, in quanto lavoratori come autotrasportatori, turnisti ecc. dalle ore 20 alle 8 di mattina potrebbero rimanere scoperti, praticando inoltre prezzi inferiori a quelli regolati dal legislatore.

Non dimentichiamo che le farmacie comunali sono di proprietà di un ente pubblico, del quale i cittadini indirettamente sono azionisti, e che in un periodo di crisi come l’attuale per molti affrontare le spese per i tamponi a 15 € è estremamente gravoso e destabilizzante per l’economia familiare.

Un provvedimento del genere oltre a fornire un servizio pubblico rappresenterebbe un volano per l’incremento del fatturato e dell’utile delle farmacie comunali, da sempre in affanno, con una fidelizzazione dei cittadini clienti.

Proponiamo inoltre che fino al 31 dicembre sia messa a disposizione una postazione per l’esecuzione dei tamponi dalle ore 7,30 alle 9,30 presso la sede degli uffici comunali per i dipendenti del Comune, per i quali il servizio potrebbe essere gratuito o al massimo al prezzo di 5€ da addebitare in busta paga, in quanto il pagamento contanti o elettronico sarebbe troppo complicato.

La nostra proposta, che potrebbe essere facilmente inquadrata come provocazione, si ispira invece ai migliori principi di gestione dei servizi pubblici locali e di gestione privatistica della macchina amministrativa. Perché sbandierare per anni le doti salvifiche delle modalità di gestione privatistica della cosa pubblica e poi non applicare quelle modalità è ridicolo, contraddittorio e in questo caso perfino dannoso.

Garantire i tamponi a titolo gratuito a tutti i dipendenti di quegli enti locali che possiedono farmacie si ispira appunto a quei principi privatistici, in quanto le migliori aziende private incentivano il lavoro con tutta una serie di benefits, che nel pubblico non sarebbero nemmeno immaginabili.

Speriamo che le sigle sindacali, inspiegabilmente appecoronate a livello nazionale sugli interessi di Confindustria e assolutamente vassalle del Governo, possano almeno a livello locale raccogliere queste nostre proposte e portarle rapidamente su un tavolo di trattativa del Comune di Terni. Ciò rappresenterebbe una interessante sperimentazione e finalmente un un concreto segnale di riappropriazione delle loro prerogative di negoziazione nell’interesse degli iscritti.

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