Orvieto. Regolamento Arredo urbano e Decoro dell’Ambiente urbano

NewTuscia Umbria – ORVIETO – Come anticipato nei giorni scorsi, ieri la Giunta ha approvato la proposta di modifica al Regolamento per l’Arredo e il Decoro dell’Ambiente Urbano (già approvato con atti di Consiglio n.ri 93/2006 e 27/2009) che prossimamente verrà sottoposta all’esame del Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.

La nuova proposta mantiene la struttura dell’attuale Regolamento, tuttavia definisce ulteriormente le tipologie e gli elementi genericamente definiti “arredo urbano” che concorrono ad articolare lo spazio pubblico e spesso si connotano come l’espressione più immediata dell’immagine della città.

La principale novità riguarda gli articoli 49 e 50 che definiscono in maniera puntuale i cosiddetti “dehors” e stabiliscono regole codificate che ne garantiscano la compatibilità con i luoghi ed il decoro pubblico, in conformità ai principi generali di riqualificazione e valorizzazione dell’ambiente urbano nella consapevolezza  della funzione positiva,  in termini di miglioramento dell’offerta di servizi ai cittadini ed ai turisti, di aggregazione sociale, di rivitalizzazione della città.

Per “dehors” – si legge nel regolamento – si intende l’insieme degli elementi mobili, smontabili o facilmente removibili , posti in modo funzionale ed armonico su area pubblica o privata gravata da servitù di uso pubblico, ovvero su area privata visibile da strade e piazze pubbliche, che costituisce, delimita ed arreda uno spazio esterno annesso ad un pubblico esercizio di somministrazione (ristorante, bar, ecc….) o laboratorio artigianale con somministrazione.

Più precisamente, in base alle attrezzature impiegate e all’impatto sullo spazio pubblico il “dehors” potrà essere differenziato secondo tre tipologie:

Tipo A – allestimento con arredi di base (sedie e tavolini), con o senza ombrelloni o tende a sbraccio (tipo aperto);

Tipo B – allestimento con arredi di base, ombrelloni, pedane e delimitazioni (tipo semichiuso – chiuso);

Tipo C – allestimento con arredi di base, pedane, delimitazioni e struttura di copertura (tipo chiuso).

Viene definito “dehors” semichiuso o chiuso lo spazio occupato con delimitazioni fisiche laterali, frontali e/o di copertura che determinino un ambiente circoscritto.

In relazione alla temporalità, il dehors può essere: stagionale (Tipo A) o permanente ( Tipo B e Tipo C).

Il periodo temporale per l’occupazione stagionale o permanente è stabilito dal Regolamento comunale per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche.

Nello specifico invece l’articolo 50 descrive gli elementi costituenti i dehors suddivisi in arredi di base, elementi complementari e accessori ed elementi di copertura (sedie, tavoli, vasi e fioriere, pedane, ombrelloni, elementi di perimetrazione, di illuminazione e di riscaldamento) che devono rigorosamente rispondere all’esigenza di salvaguardare i valori architettonici ed ambientali della città.

Nel regolamento sono presenti norme di tutela speciale.

In particolare è stata individuata una metodologia che contempla la predisposizione di puntuali e specifici progetti per i luoghi più significativi della città e per la regolamentazione dei manufatti e degli arredi urbani, da sottoporre alla approvazione della Giunta Comunale.

Ai fini della tutela dello spazio pubblico e dell’unitarietà degli interventi, il regolamento stabilisce di sviluppare, fra gli ambiti storico-monumentali, l’asse Via Maitani – Piazza Duomo – Via del Duomo, con specifiche prescrizioni di riassetto formale e di decoro urbano. Il contesto ambientale e architettonico è caratterizzato da complessi edilizi di grande importanza storica. La percorrenza di Via del Duomo e di Via Maitani porta alla visuale del monumento storico, immagine della città.

Attraverso il regolamento si intende rimettere in valore le valenze architettoniche e le visuali con nuovi criteri di intervento per l’arredo commerciale al fine di dare valenza secondaria a quest’ultimo, rispetto ai valori architettonici propri del luogo tutelato.

Ogni nuovo intervento sulla fascia commerciale ricadente nei suddetti ambiti storico-monumentali è soggetto all’approvazione preventiva di uno specifico progetto e, relativamente a Piazza Duomo, al preliminare Nulla-Osta della Soprintendenza dell’Umbria.

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