Recupero area ex Ospedale Calai di Gualdo Tadino

NewTuscia Umbria – GUALDO TADINO – Il Sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti nella giornata odierna ha inviato una missiva al Presidente Giunta Regionale Umbria, Dott.ssa Donatella Tesei, all’Assessore Sanità Regione Umbria Dott. Luca Coletto, al Direttore Regionale Sanità Dott. Claudio Dario, al Commissario Straordinario Usl Umbria1, Dott. Gilberto Gentili e per conoscenza ai Consiglieri Regione Umbria ed ai Parlamentari Umbri sul tema del recupero dell’area dell’Ex Ospedale Calai di Gualdo Tadino.

Di seguito la missiva integrale inviata.

“Pregiatissimi,

in questo momento così difficile per tutti noi è necessaria una forte azione sinergica che metta al primo posto la salute e la sicurezza di tutti i cittadini e derubrichi lo scontro politico fine a se stesso, dobbiamo tutti operare cercando di coniugare equilibrio, velocità e grande pragmatismo, con l’unico obiettivo comune di dare risposte in primis alle esigenze di salute dei nostri cittadini.

Con questo spirito e nell’unico intendimento di dare un contributo concreto e costruttivo all’enorme lavoro che stiamo tutti, ognuno per le proprie competenze portando avanti per affrontare l’emergenza, guardando giocoforza anche al dopo emergenza, mi permetto di sottoporre di nuovo alla Vostra attenzione il tema del recupero dell’area dell’ex Ospedale Calai di Gualdo Tadino.

Come già avuto modo di sottolineare nell’incontro svolto lo scorso mese di maggio presso la sede della Regione dell’Umbria con l’Assessore Luca Coletto ed i vertici della USL Umbria 1, per la comunità che ho l’onore di rappresentare, ma credo di poter dire senza dubbio, per l’intera comunità umbra, tanto più in un periodo come questo, non è importante rifare la cronistoria degli eventi, quanto avere le idee chiare su un tema ormai non più procrastinabile soprattutto in piena fase di emergenza sanitaria.

Per questo mi permetto di condividere con tutti Voi alcune considerazioni e proposte che spero possano essere prese in considerazione ed oggetto di un confronto costruttivo in tempi rapidi fra tutti gli attori in campo.

 

  • L’intera area dell’Ex Ospedale Calai di Gualdo Tadino è passata definitivamente di proprietà all’USL Umbria 1 a seguito della sentenza definitiva della Suprema Corte di Cassazione n. 25049-18 dell’11 Ottobre 2018 rispetto al procedimento giudiziario messo in atto dagli eredi Calai durato ben 10 anni, che ne rivendicavano la proprietà.
  • Tutta l’area ed i relativi immobili sono quindi di proprietà pubblica ed in gran parte in  disuso da ormai 12 lunghi anni, fatte salve le due palazzine dove insiste la sede dei servizi territoriali  e degli uffici amministrativi.
  • Nell’incontro sopra richiamato dello scorso mese di maggio si era condivisa, con l’Assessore Coletto ed i vertici della Usl Umbria 1, la necessità di valorizzare le strutture di proprietà pubblica anche a discapito di immobili in affitto dove ad oggi trovano allocazione strutture e servizi della Sanità Pubblica Regionale. L’Assessore stesso aveva dato mandato di richiedere una stima aggiornata sul valore degli immobili per poi procedere celermente ad una verifica congiunta, previo confronto nell’esecutivo regionale, che avrebbe dovuto portare all’avvio della fase di recupero dell’area, ad oggi non si hanno notizie in merito.
  • L’Emergenza Covid-19 ci ha posto di fronte a nuove ed importanti sfide ed allora rispetto al recupero dell’Area e delle relative strutture si impone un’accelerazione che auspico sia condivisa, che si articola in due assi fondamentali: da un lato il rafforzamento della medicina del territorio e dei relativi servizi con tutto ciò che questo comporta, dall’altro lato un grande investimento sulla riabilitazione, tema di assoluta attualità ed in prospettiva molto importante legato alla gestione dell’ emergenza Covid-19, del post emergenza e non solo.

Nello specifico una parte importante della struttura da dedicare: ai pazienti che hanno superato il coronavirus, ma che ancora presentano un tampone positivo (fase sub-acuta); ai pazienti che sono guariti dal coronavirus dopo essere passati per più giorni in terapia intensiva e che presentano gravi conseguenze fisiche, psicologiche e motorie; ai pazienti che hanno contratto il coronavirus, superato la fase critica, ma che si portano dietro danni al sistema respiratorio e al complesso delle relazioni personali, affettive e sociali legati alla sfera cognitiva individuale.

Un progetto che si occupa di un periodo riabilitativo personalizzato a seconda dello stato di salute del paziente, da trascorrere o mediante ricovero o come Day Hospital,  presso l’Ospedale Calai di Gualdo Tadino.

Il tutto da svolgersi con un approccio terapeutico che vista la complessità della patologia sia multidisciplinare e che preveda l’utilizzo in equipe delle seguenti figure professionali: pneumologi, cardiologi, psichiatri, fisiatri, neurologi, psicologi, fisioterapisti, nutrizionisti, infermieri e OSS.

Gli obiettivi di questo progetto sono molteplici e personalizzati allo stato di bisogno del paziente: migliorare la dinamica respiratoria, ripristinare le capacità motorie, riabilitare il paziente dal punto di vista neurologico e cardiologico, fornire un adeguato supporto psicologico e relazionale, ripristinare un normale regime alimentare.

Un progetto che va fatto a Gualdo Tadino perché nel centro Italia non esiste un altro posto che possa combinare insieme l’esperienza, la competenza e la conoscenza in ambito riabilitativo con una salubrità ambientale ed una qualità di aria e acqua davvero eccezionali. Testimonianze storiche sono l’antica colonia elioterapica attiva a Gualdo Tadino nel secolo scorso e più recentemente il centro di recupero per cardiopatici che tuttora opera ed assiste regolarmente centinaia di pazienti l’anno all’interno di una delle due palazzine, che dovrà essere anch’esso potenziato, implementato e reso parte integrante e fondamentale di un polo della riabilitazione di rilievo interregionale.

Appare quindi del tutto evidente come esistano tutti i presupposti per un investimento che possa partire fin da subito sull’Ex Ospedale Calai, cosi come richiesto formalmente dal Commissario Straordinario della USL Umbria 1 già all’inizio dell’estate, richiesta alla quale ad oggi la Giunta Regionale non ha ancora dato risposta.

Si potrebbe partire infatti da subito con un primo stralcio funzionale per recuperare la parte storica, con procedure semplificate ed enormemente più rapide data l’emergenza, spendere le  risorse già previste ed accantonate con appositi atti nei piani triennali degli interventi dalla Usl Umbria 1, per poter riconsegnare in  breve tempo  una struttura in grado di dare risposte sia  nella fase emergenziale, che speriamo scemerà il prima possibile ma durerà ancora mesi, sia soprattutto per la fase post emergenziale.

Ma c’è di più, nella legge di bilancio 2021 licenziata nella serata di ieri dal Consiglio dei Ministri, vi è un articolo che stanzia 2 miliardi di euro complessivi di cui più di 30 milioni andranno alla Regione Umbria  per investimenti in sanità con particolare riferimento all’edilizia ospedaliera, risorse importanti da utilizzare al meglio anche e soprattutto per il recupero dell’area dell’Ex Ospedale Calai.

Abbiamo di fronte un’opportunità da cogliere tutti insieme, che non riguarda soltanto la città di Gualdo Tadino ma l’Umbria nel suo complesso, uniamo le forze per dare una risposta forte e chiara ai cittadini, la mia disponibilità e quella dell’Amministrazione Comunale è totale, ma dobbiamo fare in fretta, agire subito perché ve ne sono le condizioni.

In attesa di un vostro cortese cenno di riscontro mi è gradita l’occasione per inviarVi Cordiali Saluti.

                                                                                                             Il Sindaco

 Dott. Massimiliano Presciutti”

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